Sembra incredibile, ma i tagli dei finanziamenti rischiano di far sospendere il Servizio Bibliotecario Nazionale (Sbn), il tessuto nervoso/informativo che tiene unite le biblioteche italiane.
Un’informazione senza il modo di accedervi non è un’informazione, non è cultura, non è vita.
Scrive Gianluca:
L’Opac Sbn è nato nel 1997, in concomitanza con l’arrivo di internet nel nostro paese: praticamente non è mai esistita un Italia in rete senza il suo catalogo pubblico online.
Le conseguenze di una perdita del genere sono chiare a chiunque abbia scritto una tesi di laurea o abbia dovuto stilare una bibliografia per qualsiasi motivo: sostanzialmente, significherebbe dover cercare un volume sul catalogo di ogni singola biblioteca pubblica, da Aosta a Palermo. Più ancora, pensare a una rete bibliotecaria senza un catalogo collettivo del patrimonio librario è come pensare a una enorme biblioteca senza un’indice o al web senza motori di ricerca: una massa di informazione inservibile.